Cineforum 2009

Da Cinecittà alla Pisana

La crescita del cinema nella nostra regione ha rivestito e riveste una notevole importanza socio-culturale ed economico-industriale. I film, infatti, sono un vlido strumento di promozione culturale e turistica dei nostri paesaggi e delle nostre località, dei nostri usi e dei nostri costumi oltre che di tutti quei settori economici, come la moda o i cibi, che da sempre esportano il "made in Italy" nel mondo.

Il cineforum di quest’anno sarà articolato in tre distinte sezioni:

"Il cinema e la promozione culturale"
"Il cinema e il patrimonio storico artistico e ambientale"
"Il cinema per il sociale"

Le tre sezioni della Rassegna cinematografica, pur mantenendo tutte un forte collegamento con la realtà regionale del Lazio, sono incentrate su tre differenti ambiti: promozione culturale, impegno sociale e morale, valorizzazione del patrimonio storico artistico e paesaggistico del nostro territorio.

"Il cinema e la promozione culturale"
La prima sezione prevede una celebrazione di Michelangelo Antonioni (1912 - 2007) a due anni dalla scomparsa, intitolata ‘Movimento e poesia: L'arte di Antonioni’. Questo grande Regista ha lasciato a Roma le immagini e le luci del mussoliniano quartiere dell'Eur ne “L'eclisse”, film interpretato da una grande Monica Vitti nei panni di Vittoria, donna sensibile ma anche ottimista e indipendente. In ‘12 autori per 12 città’, invece, mostra Roma durante i campionati mondiali di calcio ‘Italia '90’, mentre il Documentario del 1950: ‘La villa dei mostri’, sulla splendida e storica residenza seicentesca Villa Orsini, è un affresco della campagna viterbese… Secondo il prof. Seymour Chatman, dell'Università di Berkeley, Antonioni "ha catturato l'attenzione del mondo intero con ‘L'avventura’. Ha spezzato cuori e ha disorientato il pubblico con ‘La notte’ e ‘L'eclisse’. Ha annullato i confini tra arte cinema e fotografia con ‘Il deserto rosso’, il suo primo film a colori. Continuando ad esprimere la propria straordinaria creatività con ‘Blow-up’, ‘Zabriskie point’, ‘Professione: reporter’ e ‘Identificazione di una donna’ ha consolidato l'opinione che lo vede come il più innovativo tra i registi della propria generazione”.

"Il cinema per il sociale"
Tanto il cinema d'autore quanto la commedia d'evasione hanno frequentemente portato gli spettatori a riflettere su tematiche e problematiche di grande valore sociale. Temi come la solidarietà, la parità tra i sessi, il valore della democrazia, l'integrazione tra i popoli e la salvaguardia dell'ambiente hanno di sovente ispirato registi e sceneggiatori, come per Giovannino Guareschi e il valore della Democrazia: Don Camillo e Pepone sempre avversari ma mai nemici. Un’attenzione particolare in questa sezione, come sempre, il Cineforum la dedica ad Alberto Sordi, interprete del sociale per eccellenza. Un talento naturale, una centrale elettrica la cui energia proviene da un bacino sociale di portata vastissima ma mai eccedente i confini nazionali. Dopo il successo de ‘La grande guerra’, ‘Il vigile’ di Zampa consente di misurare le sue capacità di approfondimento rispetto a pochi anni prima e il mutamento socio-economico, oltre che etico e antropologico in atto. Con ‘Tutti a casa’ e ‘La vita difficile’, Sordi esplora ed esibisce le varietà medie del Paese a cui appartiene. Ne irride e colpisce i vizi ma aiuta a fornire gli strumenti indispensabili per comprendere i fenomeni che si sono incrociati nella vita italiana del novecento. Sordi diviene regista per mantenere integralmente il dominio di se stesso come attore.

"Il cinema e il patrimonio storico artistico e ambientale"
Durante incontri con addetti ai lavori, dibattiti e falsh-back, il pubblico potrà scoprire quale ricchezza di locations abia fornito il nostro territorio. Pellicole come ‘Trastevere’ e ‘Meo patacca’ consentiranno di analizzare l’evoluzione dello spirito popolare romano e del folklore trasteverino – sempre amato e ricercato dai turisti – nel corso degli anni.
Il Lazio, regione di grande fascino, ha offerto una miriade di paesaggi naturali, con spiagge e dune maestose, laghi cristallini, grandi parchi, dolci colline, grotte suggestive e fiumi sinuosi che solcano le valli. Grandi registi hanno immortalato il territorio laziale in quanto offriva la più alta concentrazione di opere dall'immenso valore storico e artistico. Monumenti, siti archeologici, antichi borghi, abbazie, terme, castelli.... sono stati utilizzati come ambientazione in pellicole che hanno segnato la storia del cinema, scenari fantastici adatti a soddisfare le più particolari esigenze di ogni produzione. Uno spaccato della società italiana nelle varie epoche e la naturale trasformazione ed evoluzione del territorio fino ai giorni nostri, può essere egregiamente ricavato se si procede ad una analisi approfondita di quanto è stato prodotto.

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